Sloe Gin

Lo Sloe Gin è una delle prelibatezze più belle ed attese dell’autunno.

Ogni anno, mentre le bacche scure della prugnola crescono belle paffutelle sugli alberi del prugnolo, in Inghilterra si guarda avanti e si inizia a pregustare già un bel bicchierino del liquore rosso rubino, dolce e aspro.

Lo Sloe Gin è stato da sempre un punto fermo delle celebrazioni natalizie per quanto si possa ricordare, ma fino a quanto indietro nel tempo arriva la sua storia?

La storia di questo liquore nel Regno Unito è, per molti versi, legata alla storia della divisione della terra.

A partire dal 17 ° secolo, il Parlamento approvò una serie di “Atti di recinzione” che trasformarono la terra comune in singole fattorie e proprietà.

Per dividere la terra, erano necessarie delle recinzioni, o meglio delle siepi, che, grazie ai loro rami fitti e spinosi, fecero del prugnolo la siepe più usata in tutta la Gran Bretagna.

Esso fungeva come una specie di recinzione naturale ( i falciatori di oggi sanno che le siepi sono ancora alcuni dei posti migliori per la raccolta delle bacche.)

Un effetto collaterale di tutte quelle siepi fu di ottenere un raccolto eccezionale di bacche di prugnolo. 

Sebbene le prugnole da sole siano notoriamente aspre e astringenti, certamente sembrava uno spreco ignorare il raccolto annuale…e quelli che vivevano nel Paese impararono presto che il modo migliore per sfruttare le bacche era immergerle nell’alcool…

Tuttavia, il gin che veniva prodotto in quel momento non era, per così dire, della migliore qualità e il suo consumo eccessivo ha scatenato il famoso Gin Crazed debauchery a Londra.

Una poesia risalente al 1717 scritta dalla Critica Sociale etichetta le bevande fatte in casa a base di gin e di prugne come un malattia della società, mentre i resoconti del 19 ° secolo descrivono una situazione dove lo Sloe Gin veniva “inghiottito” con noncuranza dai londinesi come una sorta di “Porto” dei poveri.

Quindi, per molto tempo, lo Sloe Gin non ha goduto di una buona reputazione.

Tutto ciò iniziò a cambiare alla fine del XIX secolo, quando diverse distillerie affermate iniziarono a produrre il proprio “gin delle Feste” di qualità superiore.

Si ebbe così il “risveglio” dello Sloe Gin ed anche i bartenders iniziarono a prenderne atto: lo Sloe Gin Fizz – probabilmente il cocktail a base di Sloe Gin più famoso in circolazione – nacque all’inizio del XX secolo e godette di molta popolarità negli anni ’60.

I drinks pre-proibizionismo come il Charlie Chaplin, che fu inventato al Waldorf Astoria nel 1920, avevano lo Sloe Gin come ingrediente principale.

Sebbene considerato per molto tempo come un alimento di base autunnale inglese, lo Sloe Gin cadde comunque di nuovo in disgrazia tra i baristi internazionali dopo gli anni ’60.

Negli ultimi anni, questo spirit ha avuto un risveglio impressionante e bar in tutta Londra – e non solo – si stanno rifornendo di intere gamme di Sloe Gin e stanno creando nuovi cocktail con questo liquore

Così inizia l’ultimo capitolo, il più emozionante, della storia dello Sloe Gin, che potrà sicuramente durare molto a lungo…

Anche l’Unione Europea ha riconosciuto questo liquore, prodotto utilizzando come base del gin che viene aromatizzato con bacche di prugnolo, imponendo una gradazione alcolica minima di 25° per poterlo definire tale a dispetto della gradazione con cui veniva prodotto che poteva oscillare tra 15° e 30°.

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